CARCIOFO

CARCIOFO VIOLETTO

Il Carciofo Violetto di Sicilia forma dei capolini leggermente allungati ed un calice chiuso e semi globoso.  

Le brattee sono di colore verde con sfumature violette anche nei periodi caldi.  

La pianta ha un’altezza media, le foglie sono inermi ed il sapore è dolce, delicato e leggermente amarognolo. 

Il Carciofo Violetto di Sicilia è una delle varietà di Carciofo più diffuse soprattutto nel Sud Italia,  

ed assume, di volta in volta, il nome del comprensorio agricolo nel quale viene coltivato.  

In questo caso, si tratta del Carciofo Violetto di Vittoria, dal nome della città, Vittoria appunto, dalla quale proviene ed in cui si trovano le aziende agricole che lo producono e lo coltivano con passione.  

Ovviamente chiamandosi   Carciofo di Sicilia Violetto  è peculiarmente nell’Isola che trova la sua massima espressione nella coltura. 

Si tratta di una pianta erbacea perenne, caratterizzata da foglie grandi, con spiccato polimorfismo e fiori riuniti in una calatide. 

La pianta ha un’altezza media, le foglie sono inermi ed il sapore è dolce, delicato.  

Il fusto è robusto, cilindrico e carnoso e presenta delle striature longitudinali. 

La parte commestibile del Carciofo è rappresentata dalla base delle brattee e dal ricettacolo, comunemente chiamato”  cuore “ . 

I Carciofi contengono appena 47 calorie per 100 grammi.   

Sono dunque adatti al consumo anche nel caso di diete ipocaloriche.  

Poverissimi in grassi, sono per contro ricchi in carboidrati e in potassio, mentre lo scarso contenuto di sodio li rende utili per particolari tipi di dieta. 

I Carciofi sono generalmente associati a proprietà antiossidanti, depurative e coadiuvanti della funzione epatobiliare.  

Questo mix si deve alla presenza di flavonoidi, in particolar modo rutina e cinarina, adiuvante nella rigenerazione delle cellule epatiche. 

CARCIOFO SICILIANO

Il Carciofo è stato utilizzato in antichita’ dai Greci e Romani che colonizzarono l’Isola.   

Questi  iniziarono le prime selezioni delle varietà domestiche di Carciofo in Sicilia:  

Storicamente è provato e documentato che in altre Regioni  Italiane il Carciofo arrivò, appunto dalla Sicilia, come per la Toscana solo nel 1466 essendo prima una pianta del tutto sconosciuta nel resto dell’Italia. 

Il Carciofo infatti, era già noto fin dall’antichità per i pregi organolettici del capolino al punto da essere annoverato tra gli ortaggi di pregio per pranzi raffinati, ed era considerato una coltura da reddito molto elevato. 

Tradizione storica vuole che il Carciofo sia stato introdotto in Francia dalla Sicilia da Caterina de’ Medici, grande consumatrice di  “cuori “  dell’omonima pianta.  

Sarebbe stata proprio lei a portare il Carciofo Siciliano alla Francia, quando sposò il Re Enrico II di Francia. Anche Luigi XIV era un gran consumatore di Carciofi. 

Dunque, il Carciofo Siciliano, detto anche comunemente “ spinoso “ , è il migliore per  gusto, cuore,  e inimitabili proprieta’ organolettiche rispetto a tutte le  successive piante di Carciofo che furono importate dagli Spagnoli e dal sud America.   

Lo  “ spinoso “ si puo’ tranquillamente affermare che è una varietà autoctona della pianta di Carciofo presente in Sicilia, pianta vigorosa, con produzione di 6/8 capolini per pianta.  

Essa presenta le caratteristiche spine, produce frutti spinosi di dimensioni medie con forma ovale e di colore verde violaceo, ma da non confondere con il Carciofo Violetto di Sicilia. 

I Carciofi Siciliani sono generalmente associati a proprietà antiossidanti, depurative e coadiuvanti della funzione epatobiliare, poverissimi di grassi, sono per contro ricchi di potassio e scarsi di sodio.